5 Rischi che può correre tuo figlio

09.10.2014 13:11

5 rischi che può correre tuo figlio

Quanto il conflitto di coppia mette a rischio la futura vita relazionale dei figli.

I bambini imparano ad intessere relazioni anche osservando ciò che accade nella loro famiglia;conflitti e tensioni, anche se non necessariamente espliciti o violenti,possono influenzare  le aspettative diciò che sarà la loro futura vita affettiva.  

Ho voluto prendere spunto da un recente articolo pubblicato su Psycholody Today e scritto da Marilyn Price-Mitchell (questa la fonte in lingua originale), per parlare di un tema non molto presente nel dibattito attuale. Si sente spesso parlare delle conseguenze che può avere una separazione sui bambini  e sulle misure che si
possono prendere per evitare di trasferire su di essi il peso della decisione dei grandi; poco invece si dice rispetto a tutte quelle coppie, che pur vivendo malessere, risentimento e stress nella vita di coppia, decidono di continuare le relazione, inconsapevoli che quello che stanno vivendo potrebbe negativamente influenzare la vita relazionale futura dei propri figli.

Sono stati individuati 5 fattori,  5 elementi che possono farti "drizzare le antenne" , che possono farti pensare "allora mio figlio può essere a rischio?"
1. Fai completo affidamento sul tuo partner per soddisfare tutti i tuoi bisogni emotivi, come l'autostima e il senso che attribuisci alla tua vita?      
2. Tu o il tuo partner credete che spazio e distanza siano la norma nella vostra relazione, con solo piccoli momenti di vicinanza?      
3. Ti concentri primariamente sui problemi relativi ai figli come modo per distrarti dai problemi con il coniuge?     
4. Tu o il tuo partner usate inconsistenti strategie disciplinari con vostro figlio?      
5. La quantità di stress che provi rispetto alla tua relazione di coppia ti rende emozionalmente meno disponibile ai bisogni di tuo figlio?

Se hai risposto "sì" ad una o più domande non sei un mostro, non stai volontariamente facendo del male a tuo figlio, stai semplicemente soffrendo per una situazione di difficoltà che rischia di assorbire tutte le tue energie, non consentendoti di vivere appieno la tua vita, sia a livello personale sia come genitore.

1-2)Diverse ricerche hanno dimostrato che le persone che delegano al partner aspetti importanti del sé, come ad esempio l'autostima, vivono la relazione con un eccesso di ansia; lo stesso tipo di ansietà è vissuta da
quei membri della coppia che si sentono respinti nelle loro richieste di vicinanza e intimità. I bambini sono come delle "spugne", percepiscono e assorbono il risentimento e comprendono il conflitto che si instaura quando un
partner non corrisponde alle aspettative dell'altro.

3)Nell'articolo citato l'autrice utilizza un'immagine che trovo molto significativa: spesso quando c'è discordia all'interno della coppia una frequente reazione è di accantonare l'elefante nella stanza (il conflitto) per concentrare l'attenzione sul bambino. Il bambino diventa il Problema, piuttosto che gli adulti. Diverse ricerche hanno dimostrato che questa frequente strategia di coping (modalità di adattamento con cui di fronteggiano situazioni stressanti) è una distrazione che di solito danneggia la relazione genitori-figli. Perché? Perché il bambino si sente ferito dal conflitto familiare; assume il ruolo di mantenere l'armonia familiare. Spesso si ha la
percezione che la tensione nella coppia diminuisca, in realtà è una mera illusione che pesa enormemente sul bambino che si sente respinto e solo.

4) è stato dimostrato che i genitori che vivono un conflitto all'interno della coppia utilizzano inconsistenti strategie educative. Il motivo è presto spiegato: spesso ogni aspetto della vita quotidiana diventa motivo di
discussione per cui non riescono a trovare un accordo nemmeno rispetto alle strategie disciplinari. Tutto ciò genera bambini insicuri e confusi, senza chiari limiti, in balìa della tensione tra i genitori.

 

5)Non siamo onnipotenti e abbiamo a disposizione energie mentali ed emotive limitate; spesso i genitori che vivono un forte stress nella relazione di coppia non hanno risorse emotive sufficienti da dedicare ai figli,
poiché vengono quasi completamente tutte assorbite dal malessere relazionale.


Ma fortunatamente IL DADO NON È TRATTO!

Nulla è irreparabile e possono essere messe in atto azioni che consentono al bambino di crescere sereno.

Nell'articolo citato viene sottolineata la possibilità di "mettere al sicuro" la vita relazionale futura del bambino attraverso una relazione profonda e amorevole tra lui e il genitore.  "Quando si ha una profondo e duraturo legame emotivo con il proprio figlio, si è più in grado di capire quando è turbato o si sente in pericolo. Come genitore si può rispondere con sensibilità ai bisogni. Questo semplice legame insegna al bambino importanti abilità sociali e lo aiuta nella costruzione di relazioni intime con gli altri e a mantenerle nel tempo. [...]Queste
abilità funzionano come bussole interne che guidano verso sentieri di successo lungo la vita, indipendentemente dalle circostanze esterne."

Non posso che essere d'accordo rispetto a queste affermazione, ciò che viene brevemente descritto è l'instaurarsi di un legame di attaccamento sicuro, base per qualsiasi relazione affettiva successiva.

Tuttavia sono convinta, basandomi anche sull'esperienza clinica, che i partner impegnati in una relazione carica
di tensioni e risentimenti, seppur amorevoli e determinati nel dare il meglio al proprio figlio, corrano il rischio di non avere sufficienti energie mentali ed emotive per farlo nella maniera corretta.

 

Spesso si sottovalutano i problemi all'interno della coppia, si preferisce il quieto vivere, nascondere la testa
sotto la sabbia, con il rischio però di non percepire il carico di incertezze che involontariamente si sta facendo ereditare al proprio figlio.

La consapevolezza è il primo passo per compiere le scelte giuste.

Se pensi di essere in questa situazione chiedi aiuto.

Un percorso di coppia può aiutare a far chiarezza e a scoprire risorse nuove da utilizzare.