Rapporto col cibo

Fermati un attimo a pensare? 
Quante bocche pensi di avere?
Forse una all'altezza della mente, un'altra all'atezza del cuore, una forse proprio lì dove hai la pancia e una forse in mani e piedi pronti a colpire...
 
Il cibo, è risaputo, ricopre ben altri ruoli oltre a quello di nutrire il nostro organismo, al punto che sovente non è più possibile percepire i reali segnali di sazietà e l'impulso di mangiare diventa irrefrenabile ed incontrollabile, così come irrefrenabili sembrano essere i chili sulla bilancia.
In una cultura come la nostra, incentrata sul tema dell'apparenza e della magrezza, la persona in sovrappeso, o addirittura obesa, è spesso ossessionata dal pensiero di dimagrire; crede di suscitare repulsione, si sente isolata e protetta da una solida barriera che la tiene al riparo dagli altri. I chili di troppo spesso vengono utilizzati in maniera inconsapevole come strumento per tenere alla larga gli altri da ciò che si è veramente, dai reali bisogni, dalle emozioni più profonde e inesprimibili. Il cibo assunto, a volte anche senza nemmeno apprezzarne il gusto, rischia di andare a tappare la bocca ai veri impulsi, ai quali non si dà importanza perchè trascurati e inascoltati per anni. 
Legittimare le proprie emozioni, dare finalmente ascolto ai bisogni profondi, ritrovare la propria spontaneità... Attraverso l'ipnosi è possibile risvegliare risorse psichiche normalmente bloccate, utilizzando l'immaginazione creativa per produrre cambiamenti profondi nella comprensione di sè.
  
 
 
 

Rapporto col cibo

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07.02.2014 11:59